Cari Loredana, Madia, Maria, Rosa e Federico, la pensione è un traguardo triste e gioioso nello stesso momento. E’ desiderato perché si acquista la libertà dal lavoro nella sicurezza economica che manca quando si è giovani; ed è triste perché una grossa parte della propria vita è alle spalle e si teme di perdere il contatto con una gran parte di coloro che ci sono vicini.

Alcuni di voi hanno vissuto una vita, insieme ad un gruppo di colleghi e sono diventati cari amici. Mi spiace che quest’anno non abbiate potuto raccogliere il frutto di tutto questo lavoro a causa della tragedia che abbiamo vissuto e stiamo vivendo, ma non dovete preoccuparvi ci rifaremo.

Avete amato la vostra professione e se tornaste indietro, sono sicuro, non fareste nient’altro. Venire a scuola non vi è mai pesato. L’insegnamento, il contatto con gli alunni, con i colleghi, con il personale e spero con il DS è quello che vi mancherà. A noi e ai nostri ragazzi mancherete voi.
Nel portare con me e con noi il vostro ricordo, auguro a tutti voi ogni bene ribadendovi che questa sarà sempre casa vostra.

AUGURI di CUORE a TUTTI
BUONA PENSIONE

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